PayPal Verified
Home
Login
nome utente o e-mail:
password:
Password dimenticata
Iscriviti anche tu!


Il Blog CercaTata.it
data: 26/11/2015 nome:
?Baby-sitter, il contratto serve?
Quando si decide di assumere una tata, ci sono molti dettagli da ricordare e da concordare. Sia per i genitori che per la baby-sitter è necessario mettere su carta il contratto di lavoro per non avere problemi. È importante stipulare un accordo scritto per la baby sitter in modo che sia voi che la vostra nuova tata possiate capire cosa aspettarvi gli uni dagli altri. Tramite il contratto è possibile rivedere le vostre regole e il programma giornaliero da tenere presente.
Tutti odiamo scartoffie e burocrazia ma bisogna mettere in regola la baby-sitter, non solo perché lo prevede la legge ma per la sicurezza della tata e del bambino. Molti evitano di farlo perché hanno un buon rapporto con la tata che conoscono o magari è di famiglia. Un contratto formale non mette in crisi il rapporto con la baby-sitter ma tutela entrambi le parti.
 
Perché mettere la tata a contratto?
La legge italiana prevede di mettere a norma la tata. Il contratto è essenziale per chiarire la retribuzione e tutelare baby-sitter e famiglia. Quando sono chiare le responsabilità e i benefit di una bambinaia si evitano problemi nella gestione del rapporto di baby-sitting. 
 
Che cosa devo includere nel contratto?
Si può anche scrivere il proprio contratto di baby-sitting. Può essere un semplice documento con una formulazione diretta dove si parla di tutti i dettagli o con eventuali specifiche: orari, compiti e retribuzione compresi, sulla base di doveri e responsabilità.
 
Quali sono le responsabilità per la cura del bambino?
Oltre ai bambini, la baby-sitter dovrà gestire la casa o gli animali domestici? Dovrà usare il suo cellulare o il telefono di casa? Può invitare ospiti? I pasti sono compresi?
Che tipo di attività dovrà svolgere la tata con il vostro bambino? Cosa non è consentito? Volete darle un assegno settimanale di attività o un rimborso alla fine della settimana(/mese)?
 
Non bisogna tralasciare i dettagli:
Bisogna specificare le ore di lavoro, gli orari veri e propri e il calendario. La tata vive con voi? Quando sono previste pause o extra di orari? Cosa succede se si deve tornare a casa tardi? Volete farle firmare un modulo per la riservatezza?
 
Quale contratto devo scegliere?
È bene informarsi dal proprio commercialista per facilitare il lavoro, comunque per l’Inps la tata, come la colf, necessita di un contratto per lavoro domestico, scaricabile dal sito.
 
La retribuzione?
Lo stipendio cambia a seconda che si tratti di una professionista o non. La baby-sitter che offre servizi a prestazione occasionale ha un costo mentre quella abituale riceve un compenso mensile o settimanale.
E' sempre bene però specificare non solo i compensi ma anche le ferie e i giorni di malattia.

  CercaTata




Cerca Babysitter nella tua città
Roma Milano Napoli Torino Palermo Genova Bologna
Firenze Bari Catania Venezia Verona Messina Padova
Trieste Brescia Taranto Prato Parma Reggio Calabria Modena
Reggio Emilia Perugia Livorno Ravenna Cagliari Foggia Rimini
Salerno Ferrara Sassari Siracusa Pescara Monza Brianza Latina
Bergamo Forlí Cesena Trento Vicenza Terni Novara Bolzano
Piacenza Ancona Arezzo Brindisi Udine Avellino Lecce
Advertisement
Advertisement